Lunedì, 26 Settembre 2016 18:19

Antifurto casa: ecco come scegliere il migliore

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Un antifurto casa è un dispositivo essenziale per soddisfare un'esigenza comune a tutti, e cioè quella di proteggere la propria abitazione: è sufficiente pensare al solo effetto deterrente che un impianto di antifurto svolge per tenere alla larga malintenzionati e per scoraggiare il tentativo di intrusioni. Certo è che, per chi non è addetto ai lavori, può essere un po' difficile orientarsi tra le numerose proposte che il mercato mette a disposizione, vista la varietà di soluzioni su cui si può contare. Chi vuole spendere poco, per esempio, può fare riferimento ai kit di allarme casa, dei prodotti alquanto intuitivi che, pur non essendo professionali, sono perfettamente funzionali in molteplici contesti.

Se si vuole puntare su un antifurto casa tradizionale, invece, si può dare un'occhiata al sito Antifurtocasa.biz, che fa conoscere ai visitatori tutte le soluzioni che possono essere prese in considerazione. Di certo, non si può effettuare un acquisto senza prima aver valutato i propri bisogni e, soprattutto, la location che deve essere protetta, con particolare attenzione per i punti più vulnerabili degli edifici: serve, insomma, comprendere quali sono le aree che devono essere monitorate con più attenzione e quali sono i punti in cui deve essere concentrata la protezione.

Molto importante, d'altro canto, è sapere con cosa si ha a che fare, e cioè conoscere le componenti principali di un antifurto: il cervello e il cuore di un impianto sono rappresentati dalla centralina, da cui dipendono la gestione e il funzionamento degli altri componenti, coordinati con i comandi di parzializzazione, di spegnimento o di accensione del sistema di sicurezza. La centralina, infatti, è il punto di partenza del collegamento dell'allarme che giunge ai sensori posizionati in casa, sia che si tratti di un sistema wireless sia che si tratti di un sistema cablato, e raggiunge le telecamere di sorveglianza e i contatti magnetici per le porte e le finestre; in più, dispone i comandi per la sirena di allarme e per il combinatore telefonico.

A proposito dei sensori, possono essere di diverso tipo: oltre ai già citati contatti magnetici per le finestre e per le porte, ci sono i rivelatori interni e i sensori perimetrali esterni. Ciascun tipo di sensore opera in condizioni variabili: è chiaro, infatti, che i sensori esterni devono essere progettati e sviluppati in modo tale da essere protetti rispetto agli agenti atmosferici, e in più devono essere realizzati così da scongiurare il rischio di manomissioni. Si dimostra più facile, invece, la gestione dei sensori interni, che avvertono i proprietari di casa a proposito della presenza di intrusi. 

Le intrusioni vengono evitate tramite l'emissione di un raggio PIR, vale a dire un fascio a raggi infrarossi che, se oltrepassato, fa in modo che dal sensore venga trasmesso un impulso in direzione della centralina. Chiaramente, questo sensore deve essere in grado di distinguere gli esseri umani dagli animali o da altri tipi di presenze, ma gli antifurti per la casa di Vegallarm sono dotati di questa abiità.

Letto 950 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Novembre 2016 16:46